Chi è stato veramente San Francesco?

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Pratica Bioenergetica a San Giuliano Milanese
17/10/2023
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Chi è stato veramente San Francesco?

Chi è stato veramente San Francesco - Pratica Bioenergetica

La figura di San Francesco mi ha sempre affascinato fin da quando giovane adolescente vidi il film Francesco di Liliana Cavani, senza capirne la valenza.

In Terra sono vissuti grandi e magnifici uomini, ma anche donne, che pur senza aver conquistato la gloria in battaglia, o l’ammirazione per la bellezza delle loro opere artistiche, o per le loro scoperte, hanno esercitato una enorme influenza su interi popoli, in diverse epoche.

Hanno affascinato le generazioni per il loro esempio, per il loro spirito rivoluzionario, sempre contro il potere costituito. Sono diventati maestri e trascinatori di folle immense, per l’ideale che li infiammava, per la capacità eroica di sognare con ardore di cambiare il mondo. Hanno saputo proporre la loro sete di infinito, la vicinanza a Dio e alle sue creature, Madre Terra, le piante, gli animali, scardinando le regole, i lacci, le pressioni del tempo in cui vivevano.

Senza farsi fermare da chi li giudicava folli o pericolosi. Senza mai voltarsi indietro, senza paura, per ricercare Dio in ogni dove, e per penetrarne il mistero, in modo da avvicinarlo a tutti gli uomini.

In quel tempo lontano, che abbiamo chiamato Medioevo, quando la Chiesa Romana, signora del mondo di allora, era più impegnata a occuparsi di conquiste, alleanze, ricchezze, scomuniche o roghi, invece che dell’Amore di Cristo da portare alle anime, è nato un

GIGANTE

che da solo prima, con pochi amici fidati poi, e accompagnato dall’amore della sua coraggiosa compagna, ha combattuto contro ogni potere, per cambiare le cose, per ridare luce alla Parola del Cristo, per riproporre il Suo insegnamento, basato sull’Amore, la Pace, e la cura dei poveri e dei derelitti. (continua sotto dopo il video)

Come un antico Cavaliere, impavido e determinato, ha dato uno scossone al mondo di allora, sempre sul rischioso filo dell’eresia, forte della sua povertà e umiltà, capace di lavorare per la pace tra Islam e cristianità, nei tragici tempi delle Crociate, di ridare voce e presenza agli ultimi, ai poveri, perfino ai lebbrosi, quando solo il censo, la ricchezza, l’erudizione e il potere ecclesiastico erano i valori dominanti.

Quell’uomo è Francesco d’Assisi, che in questo libro impareremo a conoscere in un modo completamente diverso da quello che ci hanno falsamente raccontato finora.

Perché falsamente? Perché gran parte di ciò che conosciamo su Francesco è stato costruito falsamente, per dare di lui l’immagine di obbediente soldatino devoto alla Chiesa, nonostante sia stato esattamente il contrario.

Uno spirito libero (che infatti non ha mai voluto farsi sacerdote), costretto per salvare la pelle e il Suo Ordine, a sottomettersi alla Chiesa cattolica (si era nel periodo dell’Inquisizione).

A differenza di Gesù, della cui vita, tra i 7 e i 30 anni, mancano del tutto Vangeli o documenti ufficiali, probabilmente dispersi oppure occultati dalla Chiesa cattolica perché non in linea con il Gesù da loro celebrato, per Francesco d’Assisi oggi si possono leggere documenti, di svariata natura, che ne raccontano vita e gesta, ma anche per il Santo d’Assisi sembra «sparito» tutto ciò che appariva metterlo in contrasto, quando non in opposizione, con la Chiesa del tempo, per offrirci una sua storia edulcorata e in gran parte ricostruita.

Si sa che moltissimi documenti, ricordi, scritti, memorie su Francesco (e probabilmente anche su Chiara) sono stati dati alle fiamme, per non propagare un ritratto non idoneo a farne un obbediente santo della Chiesa cattolica. E non a caso, come vedremo, è stato incaricato un frate erudito, ma che non aveva conosciuto Francesco, di raccontare la vita del Santo, attutendo, modificando, spesso cancellando del tutto, ogni aspetto che poteva mettere in discussione quel ritratto del «poverello d’Assisi» che si è perseguito per secoli. Un’ipocrita ricostruzione, che lo ha trasformato nel più fedele e mansueto servitore della Chiesa, nel Medioevo e oltre, fino ai giorni d’oggi.

L’asserzione di tanti storici ufficiali odierni, che proclamano la loro biografia essere la più giusta ed esatta, perché basata soltanto sulle fonti ufficiali, se sul piano del rigoroso rispetto di ciò che c’è non fa una piega, sul piano del buonsenso e di un semplice e onesto ragionamento, mostra al contrario tutta la sua debolezza e inadeguatezza, in quanto raffigura ciò che il potere ha voluto imporre.

Tutti sanno che la storia non è la Verità. La storia è stata scritta dai vincitori, e quindi è la loro storia, quella che ha fatto loro comodo nei secoli, per le ragioni più svariate.

E di Francesco – morto il protagonista, annientata Chiara, allontanati o deceduti i suoi compagni – di ciò che è veramente stato, si è dispersa la memoria.

Estratto dal libro di Gian Marco Bragadin “San Francesco: le Verità Nascoste”

L’amore per Chiara, i Templari, i Sufi i Catari Tutti i misteri di Assisi

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