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Terapista corporeo · Conduttore di gruppi di Pratica Bioenergetica · Insegnante di BioYoga · Membro del direttivo IPSO Milano
Sono nato in un contesto familiare attraversato dalla psicoanalisi e sono cresciuto, fin da molto giovane, dentro gruppi di psicoterapia. A quindici anni ho iniziato un percorso personale di analisi — prima junghiana, poi lacaniana — proseguito quasi senza interruzioni per quasi vent’anni. È da questa storia precoce e prolungata che viene la sensibilità con cui oggi ascolto un gruppo: la capacità di percepire gli stati affettivi del campo, le tensioni che attraversano lo spazio prima ancora delle parole.
Per oltre un decennio ho lavorato nel campo della comunicazione, attività che in forma più mirata continuo ancora oggi come consulente per professionisti della relazione d’aiuto. A un certo punto, però, ho sentito che la sola parola — per quanto profonda — non bastava. Avevo bisogno di portare il corpo dentro al lavoro di trasformazione personale. È così che, attraverso l’Istituto di Psicologia Somatorelazionale (IPSO), ho incontrato la Bioenergetica di Wilhelm Reich e Alexander Lowen e l’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers, completando il triennio di formazione e iniziando un percorso che dura, con immutata curiosità, da oltre quindici anni.
Oggi conduco gruppi e sessioni individuali a Milano e online. Sono membro del consiglio direttivo di IPSO, in continuità di formazione e ricerca con l’istituto in cui mi sono formato. Il mio lavoro si muove sulla traccia di Reich, Lowen e Luciano Marchino, ma si nutre anche delle neuroscienze contemporanee — la teoria polivagale di Stephen Porges, gli studi sul trauma di Bessel van der Kolk — e dello yoga, che pratico assiduamente dal 2009 e insegno dal 2018.
Da questa integrazione è nato il BioYoga, un metodo che ho sviluppato in questi anni: una pratica in cerchio (non frontale), con lavoro in coppia non acrobatico, attenzione all’anatomia, uso dell’espirazione sonora nelle posizioni faticose e una presenza costante della dimensione emotiva. Una differenza tecnica concreta rispetto allo yoga tradizionale: nel BioYoga il pavimento pelvico non si contrae — si lascia aprire, perché l’energia possa scorrere.




Lo stile della mia conduzione è non direttivo. Non prescrivo, non interpreto. Offro al massimo rimandi e suggestioni, fiducioso che ogni persona porti dentro di sé la propria direzione. L’accettazione incondizionata rogersiana — il non giudizio per nulla di ciò che è umano — è il fondamento dello spazio che cerco di creare, in gruppo come nell’individuale.
Dal 2008 conduco gruppi di pratica bioenergetica, dal 2010 integro le teorie Bionergetiche nel mio lavoro da Personal Trainer e dal 2011 opero come Counselor somatorelazionale.
Il pubblico con cui lavoro è in larga parte già in un percorso di ricerca personale: persone in psicoterapia, in formazione come counselor o conduttori, attive nel coaching, nella comunicazione nonviolenta, nella meditazione. Persone curiose, che non cercano performance fisica ma un modo diverso di abitare il corpo — e attraverso il corpo, la propria vita.
Se vuoi conoscere la mia formazione nel dettaglio qui il mio Curriculum Vitae


