

Nella tradizione ayurvedica, Sahasrāra è il chakra posto alla sommità del capo e rappresenta il centro della coscienza, dell’unità e della connessione con una dimensione più ampia dell’esistenza. Non è associato a un elemento specifico, perché è considerato oltre la materia e oltre la struttura energetica ordinaria. Qui l’esperienza individuale può aprirsi a una percezione di interconnessione, trascendendo i confini dell’Io.
La Bioenergetica, pur non utilizzando il linguaggio dei chakra, offre una chiave di lettura sorprendentemente affine quando osserva il rapporto tra testa e corpo. Per Lowen, la coscienza autentica non può esistere senza radicamento corporeo. Quando l’energia si sposta eccessivamente verso l’alto, si crea una condizione di dissociazione: la persona può apparire molto “mentale”, lucida o spirituale, ma poco presente nel sentire corporeo.
Se i chakra descrivono il “perché” energetico-simbolico si sono creati per una cultura non scissa corpo / mente, allora la Bioenergetica mostra il “come” corporeo-emotivo ed è stata creata specificatamente per la cultura occidentale
Per l’Ayurveda, Sahasrāra non è un centro da “attivare”, ma uno stato di integrazione che emerge quando i chakra sottostanti sono armonici. È una condizione di equilibrio in cui mente, corpo e coscienza sono allineati.
In Bioenergetica, qualcosa di molto simile accade quando la persona raggiunge un buon livello di grounding, respirazione piena e mobilità corporea: la testa non è più separata dal resto dell’organismo, ma diventa parte di un sistema integrato. La coscienza non è allora solo un fatto cognitivo, ma una qualità di presenza diffusa nel corpo.
Entrambe le visioni riconoscono un rischio specifico legato a questo livello.
In entrambi i casi si osserva:
Questo stato può essere scambiato per elevazione o lucidità, mentre in realtà rappresenta una perdita di integrazione.
Per Lowen, una testa libera, un collo mobile, uno sguardo vivo e un corpo radicato sono i segni di una coscienza sana. Non si tratta di “andare in alto”, ma di permettere alla coscienza di abitare il corpo.
Questa idea risuona profondamente con Sahasrāra: l’unità non è fuga dalla materia, ma piena presenza in essa.
| Ayurveda – Sahasrāra | Bioenergetica |
|---|---|
| Unità e connessione | Integrazione corpo-mente |
| Coscienza espansa | Presenza incarnata |
| Oltre gli elementi | Oltre le difese caratteriali |
| Rischio di spiritualizzazione | Rischio di dissociazione |
| Stato di armonia globale | Corpo vivo e radicato |
Il settimo chakra, letto attraverso la Bioenergetica, non rappresenta un’ascesa verso l’alto, ma una qualità di coscienza che emerge quando il corpo è sufficientemente integrato.
Ayurveda e Bioenergetica, pur partendo da tradizioni diverse, convergono su un punto essenziale:
la vera coscienza non allontana dal corpo,
ma permette di abitarlo pienamente.
Disponibile privatamente su YouTube – Durata 110 minuti – Contributo richiesto 15 €
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Un ciclo di sessioni di Pratica Bioenergetica Online sui chakra dove in ogni incontro, andremo alla scoperta di uno degli anelli da un punto di vista bioenergetico, esplorando le analogie tra i due sistemi di lettura psicofisica.
Su richiesta sarà possibile certificare le ore come pratica bioenergetica online.
Le sessioni saranno anche registrate e distribuite privatamente attraverso youtube.