

Il sesto chakra, Ājñā, situato nella regione della fronte (tra le sopracciglia), è tradizionalmente associato alla visione interiore, alla consapevolezza e alla capacità di orientamento. È il centro che permette di “vedere” oltre l’immediato, integrando percezione, intuizione e comprensione.
Nella prospettiva bioenergetica, questa funzione trova un parallelo nella relazione tra testa, occhi e corpo: il modo in cui una persona guarda, focalizza e mantiene il contatto con la realtà riflette il grado di integrazione tra pensiero, percezione e sentire corporeo. Quando questa integrazione è compromessa, si possono osservare scissioni tra mente e corpo, oppure un eccesso di controllo cognitivo sull’esperienza.
Se i chakra descrivono il “perché” energetico-simbolico si sono creati per una cultura non scissa corpo / mente, allora la Bioenergetica mostra il “come” corporeo-emotivo ed è stata creata specificatamente per la cultura occidentale
Nell’Ayurveda, Ājñā è il centro della chiarezza mentale e dell’intuizione la traduzione in sanscrito è peculiare: non conoscenza.
È associato alla funzione di discernimento, alla capacità di osservare senza identificarsi completamente con ciò che si percepisce. Questo chakra rappresenta anche un punto di sintesi: qui le informazioni provenienti dai livelli più corporei ed emotivi vengono organizzate in comprensione.
Quando Ājñā è equilibrato:
Quando è disarmonico:
In Bioenergetica, la testa rappresenta il polo della coscienza e del controllo. Il rapporto tra testa e corpo è fondamentale: una testa “separata” dal corpo indica una difesa in cui il pensiero prende il sopravvento sull’esperienza vissuta.
Indicatori corporei frequenti:
Lowen sottolinea come l’eccessiva identificazione con la mente possa portare a una perdita di vitalità e di contatto con le emozioni.
Ayurveda e Bioenergetica convergono su alcuni aspetti chiave del sesto chakra:
Ājñā organizza la percezione; la Bioenergetica osserva se questa percezione è radicata nel corpo o separata da esso.
Entrambe le visioni valorizzano la capacità di “vedere” senza reagire immediatamente.
Un eccesso di attività mentale corrisponde, in entrambi i modelli, a una perdita di contatto con il sentire.
Nell’Ayurveda come nella Bioenergetica, la qualità della visione (interna ed esterna) è indice di equilibrio.
Quando il sesto chakra è integrato:
Quando è squilibrato:
Il lavoro su Ājñā deve evitare due rischi:
Per questo è fondamentale integrare sempre il lavoro sulla testa con il radicamento.
Il sesto chakra rappresenta la capacità di vedere con chiarezza senza perdere il contatto con il corpo.
L’Ayurveda lo descrive come centro di intuizione e discernimento; la Bioenergetica come punto critico dell’integrazione tra mente e esperienza corporea.
In entrambe le prospettive, il lavoro su Ājñā non consiste nell’aumentare il controllo mentale, ma nel permettere una visione incarnata, in cui pensiero, percezione e sentire possano coesistere in equilibrio.
Disponibile privatamente su YouTube – Durata 110 minuti – Contributo richiesto 15 €
Vuoi ricevere il video della sessione? Compila il modulo sottostante
Un ciclo di sessioni di Pratica Bioenergetica Online sui chakra dove in ogni incontro, andremo alla scoperta di uno degli anelli da un punto di vista bioenergetico, esplorando le analogie tra i due sistemi di lettura psicofisica.
Su richiesta sarà possibile certificare le ore come pratica bioenergetica online.
Le sessioni saranno anche registrate e distribuite privatamente attraverso youtube.
