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Il 5° chakra: la voce, l’ascolto e l’espressione

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Esiste una visione comune tra chakra (tradizione indiana vedica) e Bioenergetica di Alexander Lowen e prima ancora di Wilhelm Reich con l’orgonomia non sono formali o storiche, ma funzionali e simboliche: entrambe descrivono il corpo come un sistema energetico in cui blocchi psico-emotivi si manifestano a livello somatico e influenzano la coscienza, il comportamento e la vitalità.

L’energia vitale deve fluire verticalmente; quando è bloccata, emergono sintomi emotivi e caratteriali.

Il quinto chakra (Viśuddha): espressione, verità e flusso tra interno ed esterno

Il quinto chakra, Viśuddha, è situato nella regione della gola ed è tradizionalmente associato alla comunicazione, all’espressione autentica e alla verità personale. Nella visione ayurvedica, Viśuddha rappresenta un centro di purificazione: il termine stesso significa “completamente puro”, indicando la capacità di filtrare, trasformare e rendere esprimibile ciò che emerge dai livelli più profondi dell’esperienza.

Dal punto di vista energetico, questo chakra funge da ponte tra il cuore (Anāhata) e la mente superiore (Ajñā). È il luogo in cui emozioni, impulsi corporei e vissuti affettivi possono trovare una forma simbolica e verbale, diventando comunicabili senza perdere il contatto con la loro origine corporea.

Analogie-tra-Chakra-e-Bioenergetica

Se i chakra descrivono il “perché” energetico-simbolico si sono creati per una cultura non scissa corpo / mente, allora la Bioenergetica mostra il “come” corporeo-emotivo ed è stata creata specificatamente per la cultura occidentale

Prospettiva ayurvedica: etere, spazio e autenticità

In Ayurveda, Viśuddha è associato all’elemento Ākāśa (etere/spazio), il più sottile dei cinque elementi. Lo spazio non è inteso come vuoto passivo, ma come condizione di possibilità: ciò che permette al suono di propagarsi, al respiro di fluire, alla parola di emergere.

Sul piano psicofisico, questo chakra governa:

  • la voce e il linguaggio,
  • la capacità di ascolto,
  • la regolazione del ritmo tra parlare e tacere.

Quando Viśuddha è in equilibrio, la persona riesce a esprimere ciò che sente e pensa con chiarezza, misura e coerenza, senza eccessiva inibizione né scarica impulsiva. Nei disequilibri, invece, possono comparire:

  • difficoltà a dire “no” o a formulare bisogni,
  • paura del giudizio,
  • tendenza a trattenere emozioni non dette,
  • oppure comunicazione eccessiva, verbosità difensiva, rigidità ideologica.

A livello dei doṣa, i disturbi del quinto chakra sono spesso correlati a Vāta (dispersione, instabilità, secchezza) o a una forma di Kapha bloccato (trattenimento, pesantezza, inerzia espressiva).


Prospettiva bioenergetica: il segmento cervicale e il trattenimento

In Bioenergetica, la regione della gola corrisponde al segmento cervicale, una zona cruciale in cui si manifestano meccanismi di controllo e inibizione dell’espressione emotiva. Qui la tensione muscolare cronica agisce come una “valvola” che regola — spesso bloccandolo — il passaggio dell’energia dal torace alla testa.

Un segmento cervicale rigido è frequentemente associato a:

  • trattenimento del pianto,
  • rabbia non espressa,
  • paura di parlare o di esporsi,
  • dissociazione tra ciò che si sente e ciò che si dice.

Dal punto di vista bioenergetico, la gola è un’area di compressione: l’emozione sale dal corpo, ma viene fermata prima di trasformarsi in voce, suono, parola. Questo blocco ha un costo energetico elevato e contribuisce a una riduzione della vitalità globale, oltre che a disturbi somatici ricorrenti (tensioni cervicali, raucedine, disturbi tiroidei funzionali).


Integrazione dei modelli: dalla repressione alla risonanza

L’incontro tra Ayurveda e Bioenergetica permette di leggere Viśuddha come un luogo di regolazione fine tra interno ed esterno, tra esperienza vissuta ed espressione sociale.
Entrambi i modelli convergono su un punto centrale: ciò che non può essere espresso tende a essere trattenuto nel corpo.

In questa prospettiva:

  • l’Ayurveda offre una mappa qualitativa (elemento spazio, ritmo, purezza del canale),
  • la Bioenergetica fornisce una lettura incarnata e osservabile del blocco (tensione, voce, postura, respiro).

Il lavoro su Viśuddha non consiste semplicemente nel “parlare di più”, ma nel riconnettere parola ed esperienza corporea, permettendo alla voce di diventare risonanza di ciò che è realmente sentito.
Quando il quinto chakra è integrato, l’espressione non è né impulsiva né censurata: è radicata nel corpo, attraversata dal cuore e sostenuta dalla consapevolezza.

Sessione di Pratica Bioenergetica sulla voce: il 5° chakra

La registrazione sarà visibile su Google Drive – Durata 110 minuti – Contributo richiesto 15 €. Con questo contributo puoi rivederla tutte le volte che vuoi, per tutto il tempo che vuoi.

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Daniele Guainazzi
Daniele Guainazzi
Daniele Guainazzi, terapista corporeo, counselor a mediazione corporea, insegnante di Bioenergetica e di Yoga, con più di quindici anni di esperienza nella conduzione di gruppi, membro del direttivo dell'Istituto di Psicologia Somatorelazionale

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