Tre ore di pratica somatica di gruppo, un sabato al mese a Milano.
Per chi pensa di non saper meditare —
perché qui si parte dal corpo e dal movimento, non dal silenzio.
Prossimo incontro sabato 10 ottobre
Per chi è questo incontro
Questo formato nasce per chi:
- non riesce a stare fermo a meditare e si è già scoraggiato provando approcci che chiedono immobilità e silenzio prolungato;
- si sente scarico, contratto o “tutto in testa” e cerca un modo per tornare a sentire il corpo prima ancora di calmare la mente;
- vuole provare la pratica bioenergetica in un formato più ampio e immersivo, senza impegno di continuità.
Non è richiesta esperienza pregressa. Non serve frequentare con regolarità: si può partecipare anche una sola volta, per provare.
Cosa succede in un incontro
Tre ore, in cerchio, in un piccolo gruppo (massimo 12-14 persone). L’incontro si articola in tre fasi.
Apertura e ascolto del gruppo (circa 45 minuti)
Si comincia con un giro di parola breve: chi sei, come arrivi, cosa porti. Da quello che emerge costruisco una sessione di pratica bioenergetica su misura — esercizi di radicamento, lavoro sul respiro, posizioni di carica, vibrazioni. Non c’è un programma fisso: la pratica si adatta a ciò che il gruppo, quel giorno, sta chiedendo.
Meditazione dinamica protocollata (circa un’ora)
Si entra nella meditazione vera e propria, in una delle forme classiche delle meditazioni attive — un protocollo strutturato in fasi, con musica, che alterna movimento, espressione vocale, scarica energetica e silenzio. È la parte più intensa: il corpo trova un suo ritmo, le tensioni croniche cominciano a sciogliersi, la mente smette di guidare.
Riposo, ascolto e condivisione (circa un’ora)
Si chiude con un tempo lungo di ascolto a terra, e poi con la condivisione verbale in cerchio. Non è una restituzione obbligatoria: chi vuole parla, chi vuole resta in silenzio. È la fase di integrazione — quella in cui ciò che il corpo ha attraversato trova parole, riconoscimento, contesto.
Perché si chiama “bioenergetica”
Le meditazioni dinamiche, nella loro forma originaria, lavorano sul corpo per via indiretta: il movimento intenso scarica le tensioni e crea le condizioni per uno stato meditativo profondo.
In questi incontri il lavoro corporeo è esplicito e fondante. Prima della meditazione protocollata facciamo un’ora di pratica bioenergetica: posizioni di carica, lavoro sul respiro, sul radicamento, sulle vibrazioni spontanee. È il lavoro che permette di arrivare alla fase meditativa con un sistema nervoso già allentato e con un corpo già “ascoltato”.
Ed è il lavoro che rimane dopo: la dimensione bioenergetica torna anche nella fase di ascolto e nella condivisione finale — perché il senso non è solo “scaricare”, ma lasciare che ciò che si è mosso porti consapevolezza.
Chi conosce la bioenergetica vi ritroverà la sequenza familiare di carica, scarica e integrazione. Chi non la conosce, qui ne trova un ingresso esperienziale, dentro una cornice riconoscibile — quella della meditazione attiva.
Le radici della meditazione dinamica
Il corpus delle meditazioni dinamiche nasce in India a partire dagli anni Settanta, nell’ambito del lavoro di Osho, che le sviluppò proprio osservando come le pratiche meditative tradizionali — pensate per culture e corpi molto diversi — risultassero spesso inaccessibili a chi viveva una vita occidentale moderna, accelerata, mentale.
Le meditazioni dinamiche partono da un’intuizione semplice: per arrivare al silenzio, prima bisogna passare attraverso il movimento e l’espressione. Solo un corpo che si è scaricato può davvero stare fermo.
In questi incontri raccolgo questa eredità ma la integro stabilmente con il lavoro bioenergetico — e in particolare con la lettura del corpo che viene da Reich, Lowen e dalla tradizione somatorelazionale in cui mi sono formato.
“La meditazione è una qualità dell’essere che metti in azione, non è un particolare atto né qualcosa che fai. Sai che la parola meditazione e la parola medicina provengono dalla stessa radice?”
— Osho, The Sun Rises in the Evening
Cosa dicono i partecipanti
Il percorso di bioenergetica e Yoga che faccio con Daniele mi soddisfa molto. Il merito va all’accoglienza, alla professionalità, alla disponibilità. Mi aiuta a sentirmi più connesso e in pace.
— Massimo Massari, recensione verificata Trustpilot
Lavorare con Daniele come guida è sempre un grandissimo piacere. Arrivano parole che accompagnano il nostro corpo a trovare pace e fluidità.
— Recensione verificata Trustpilot
Daniele è una persona veramente autentica, saggia e competente. Sempre presente e attento ai bisogni del gruppo o del singolo durante le pratiche. Le esperienze che conduce durante la pratica bioenergetica sono veramente trasformative.
— Recensione verificata Trustpilot
Tutte le recensioni verificate su Trustpilot →
Informazioni pratiche
Dove: Studio Lateral, Via Benedetto Marcello 8, Milano — (MM Lima / porta Venezia). Si consiglia abbigliamento comodo; c’è uno spazio per cambiarsi.
Quando: un sabato al mese, dalle 10:00 alle 13:00. Da giugno ad agosto il gruppo è generalmente sospeso.
Contributo: 40 €. Agli allievi in formazione presso scuole di counseling, psicoterapia e conduzione di gruppi vengono riconosciute 3 ore di Pratica Bioenergetica certificate.
Come accedere: la partecipazione è aperta a tutti, previa breve telefonata conoscitiva. Prenotazione obbligatoria, posti limitati a 12-14 persone.
Le date degli incontri nel 2025/26
- 10 ottobre
- 7 novembre
- 5 dicembre
- 16 gennaio
- 13 febbraio
- 13 marzo
- 19 aprile
- 8 maggio
Studio Lateral:
Conduttore
Daniele Guainazzi — terapista corporeo, conduttore di gruppi di Pratica Bioenergetica, insegnante di BioYoga. Membro del direttivo dell’Istituto di Psicologia Somatorelazionale (IPSO) di Milano.
Conduco gruppi e sessioni individuali da oltre quindici anni. Mi sono formato nella Bioenergetica all’interno di IPSO, ho una pratica yogica continuativa dal 2009, e il mio approccio integra la lettura corporea reichiana con la psicologia umanistica di Carl Rogers e i contributi più recenti della teoria polivagale (Porges) e della clinica del trauma somatico (van der Kolk).

Vuoi partecipare al prossimo incontro?
Per prenotare, scrivimi su WhatsApp al 338 7337286 o compila il modulo qui sotto. Ti richiamo per una breve telefonata conoscitiva, e ti confermo il posto.
Oppure compila e inviaci questo modulo:
INFO
Per ulteriori informazioni potete contattarmi al numero:
338 7337286 (Daniele)
via email: guainazzi@gmail.com









